Filosofia socio-educativa

IDEANDO-CucinaViviamo in un periodo storico che non facilita lo scambio e la reciprocità, che non valorizza il tempo di qualità. In una società in cui gli impegni, gli sviluppi urbanistici e sociologici creano costantemente un preoccupante collasso dei legami comunitari, umani e tradizionali, in cui gli spazi di socialità e ricreazione si sono ridotti fino a quasi scomparire in un vuoto di identità, collettiva e personale.

Sempre di più ci ritroviamo a vivere freneticamente, a transitare da un non luogo ad un altro. Così l'etnologo e antropologo francese Marc Augè definiva i "nonluoghi": "spazi privi di identità, relazione e legame con la propria storia. Spazi, dunque, in cui le individualità si incrociano senza però entrare in relazione. Spazi in cui si transita, ma in cui non si abita davvero".

Ecco allora che tutte le nostre attività si svolgono in un'ottica di cooperazione e mutualità, interna e verso i committenti esterni, con il costante impegno di creare luoghi antropologici intesi come spazi relazionali e di confronto. Gli operatori di Ideando vogliono incidere nei contesti in cui operano portando la loro professionalità, lo sguardo aperto al mondo e ai continui cambiamenti, mettendo sempre al centro le esigenze delle persone, prevedendo percorsi personalizzati, abitando i territori e valorizzandone le peculiarità. Crediamo nella progettazione partecipata, che dà valore all'interazione con l'utenza, i referenti istituzionali e tra l'equipe di lavoro. Crediamo nell'importanza di elaborare le esperienze maturate sul campo, di condividere i percorsi formativi personali di ciascuno prevedendo per questo momenti costanti di lavoro e supervisione in equipe, che diventano non solo occasioni di aggiornamento ma di condivisione verso una vision comune che muove le azioni di tutti.

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